Storia

Anno 1957…

Era inverno, di quelli con i profumi d’arancio e cannella che impregnavano tutti i mobili di legno scuro della casa.
Dalla grande finestra della cucina vedevo il pozzo e più in là si allargava l’agrumeto con le “arangie” che sembravano piccole mongofiere stagliate nel cielo struggentemente azzurro, caldi sogni pronti a partire per realizzarsi.
Di solito a quell’ora mangiavo i “mannarini” mentre il fuoco del camino iniziava a scaldare la cucina ed lluminava quel vecchio vassoio d’argento colmo di frutta candita colorata.
Ogni mercoledì arrivava sempre il carrettiere che scaricava tutto sul pavimento in cotto, vicino alla porta d’ingresso. “Don le ho portato i sacchi!”.
E allora lui iniziava con calma e metodo a guardarci dentro, a prendere un po’ di quei sassolini marroni e rotondetti tutti quasi uguali, prima una manciata da un sacco, poi una più grande dall’altro, soppesandola ed aggiungendone ancora qualche chicco; continuava così con gli altri sacchi finché non li aveva aperti tutti.
Poi si fermava un attimo con lo sguardo concentrato, come a valutare la scelta fatta ed infine li poneva tutti insieme in una pentola scura, accendeva il fuoco e iniziava piano piano a girare una manovella.
Per un attimo Il suo sguardo mi accarezzava serio, invitandomi senza parole a seguire con più attenzione, ad avvicinarmi.
“Vedi? Si fa così…mi raccomando non deve bruciare. Ora prendiamo il macinino e maciniamo insieme…bene…apriamo il cassetto e controlliamo. Usa le dita e strofina la polvere…senti che ancora non ci siamo? Ecco la senti ora la grana tra le dita? Così è giusto! Annusa, picciriddu! Capisci?”.
E sorrideva quando facevo cenno di aver capito con la mia testolina imbarazzata.
Subito dopo lo preparava e lo versava caldo…
Si…quell’odore…così inconfondibile nel tempo…
“Vieni, siediti sulle mie ginocchia, parliamo un po’ mentre nonno beve il caffè. Tu prendi il latte ed i biscotti… Allora, mi capisti?
Quando sarai grande ricordati di preparare il caffè come ti ha insegnato il nonno”.
E così ho fatto! E continuerò a farlo!
Perché questo caffè non è solo buono, è anche parte della mia storia.
Farà parte anche della tua.

Riccardo Caruso

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…Oggi

lavorazione-caffe-torrefazione-macinatura-miscelazione

E’ trascorso molto tempo da allora ed oggi Don Caruso è un’azienda che, grazie all’aiuto di uno staff altamente specializzato, presta la massima attenzione a tutto il processo di lavorazione del caffè: dalla raccolta ad intervalli regolari per rispettare i tempi di maturazione dei chicchi, effettuata presso le piantagioni in Brasile, Honduras, Etiopia, India, Kenya e Costa Rica, alla selezione degli stessi prima della tostatura presso la nostra torrefazione.
Oltre a ciò, continuiamo ad effettuare decine e decine di test anche dopo il delicato processo di tostatura, per assicurarci che il nostro Caffè, proposto in miscele diverse per soddisfare tutti i palati, mantenga “quell’aroma inconfondibile nel tempo” e quel gusto così distintivo, oggi più che mai amato ed apprezzato da tutti i nostri clienti.